17 Settembre 2012 - Valle del Cedron - Il mio viaggio in Terrasanta

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17 Settembre 2012 - Valle del Cedron

17 Settembre 2012
Gerusalemme vista dal Monte del Cedron

Scendiamo successivamente in una ripida stradina con un panorama mozzafiato della valle del Cedron.
Di fronte a noi si vedeva praticamente tutta Gerusalemme con le sue bianche mura e dalla spianata delle moschee si vedeva chiaramente in lontananza la cupola d'oro.
Alla nostra destra luccicavano ivece le cupole ortodosse della chiesa russa mentre alla nostra sinista in basso una larghissima
distesa di tombe ebraiche che anche nel loro squallore per la mancanza assoluta di un fiore o di un albero mantenevano,bianchissime sotto il sole un fascino particolare.  
Questa parte della valle era quella di Giosafat citata da Giole nella Bibbia al momento del giudizio universale:
"Poiché ecco, in quei giorni e in quel tempo, quando farò ritornare dalla cattività quei di Giuda e di Gerusalemme.
radunerò tutte le nazioni e le farò scendere nella valle di Giosafat, e là eseguirò il mio giudizio su di loro, per Israele, mio popolo e mia eredità, che hanno disperso fra le nazioni, dividendosi quindi il mio paese.".......

Il cimitero ebraico della valle del Cedron
La Cupola della Roccia vista dalla Vvalle del Cedron
Le tombe ebraiche del cimitero della valle del Cedron

La valle del Cedron
Cedron, in ebraico: Qidrón, cioè oscuro, perché in origine questa valle torrentizia era più profonda e, nella stagione delle piogge, l'acqua era limacciosa. Dal IV sec. d.C. il luogo fu chiamato anche Valle di Giosafat, dal nome che nella Bibbia ricorre solo in Gioele 4,2.12 a designare il luogo del Giudizio Universale.
Attualmente il Cedron più che un torrente è solo una valle; infatti, almeno nel settore di fianco a Gerusalemme, l'acqua, incanalata, vi scorre solo al tempo delle piogge. Anche al tempo di Gesù il torrente doveva essere poco più di un ruscello.
I diversi tratti del suo percorso assumono nomi diversi e più specifici in rapporto ai luoghi che esso attraversa. Nella parte superiore del suo percorso è detto wadi el-Gióz (torrente del passaggio o del noce) per il tratto dalla sorgente fino al ponte presso il Getsemani.
Esso passa vicino alla cosiddetta Tomba di Simone il Giusto, sommo sacerdote figlio di Onia, morto verso l'anno 196 a.C. Di lui parla il libro del Siracide (Sir 50,1-21) come di un grande benefattore della città e del popolo. La tomba è vicina alla via Nablus.
Nella parte inferiore del suo corso, il Cedron prende il nome di wadi en-Nár (torrente del fuoco) e con questo nome attraversa il deserto di Giuda.
La parte della Valle del Cedron più ricca di ricordi biblici è quella che fiancheggia a est la città.
Dalla città si può scendere nel Cedron seguendo la strada di Gerico. La Via di Gerico inizia dopo la Porta di Erode, costeggia all'esterno le mura della città vecchia e scende verso il Getsemani.

Alla valle del Cedron
Le cupole della chiesa ortodossa russa alla valle del Cedron
Le mura di gerusalemme dalla valle del Cedron
Sulla stradina della valle del Cedron
La stradina fiorita della valle del Cedron