15 Settembre 2012 - Sul Mar Morto - Il mio viaggio in Terrasanta

Vai ai contenuti

Menu principale:

15 Settembre 2012 - Sul Mar Morto

15 Settembre 2012
Il bar più in basso del mondo sul mar Morto

Finalmente sul Mar Morto !
Siamo effettivamente al mare, con gazebo, bagnanti in costume, ombrelloni e bar sulla spiaggia....tutto a  418 metri sotto il livello del mare !
Carlo ed altri si imboscano subito nelle cabine per cambiarsi mentre io con la mia schiena dolorante mi accontento di bagnare i piedi in questo "mare" dieci volte più salato del normale.
Metto i piedi in acqua e mi trovo quasi impantanato in un fango nerastro mentre bagnando le mani le ritiro decisamente untuose. Un effetto particolarmente non piacevole.

Carlo, si "butta", si fa per dire, ma nuotare è difficilissimo per non dire impossibile mentre è facilissimo stare a galla. Basta stare fermi a pancia in su.  Il caldo era pesante. l'aria stagnante e l'acqua  untuosa non davano quell'effetto di refrigerio che si poteva avere dopo tanto deserto intorno.  Un pontile molti metri più in alto dalla riva (27 m) attestava il disastro ecologico che si stava consumando.
Il Mar Morto stava morendo.

Sul Mar Morto
Sullle rive del Mar Morto

Il mar morto
L'acqua è notevolmente salata e questo non consente alcuna forma di vita fatta eccezione per i batteri: da qui il nome mar Morto.
È un mare chiuso che ha come immissari le acque del fiume Giordano, del fiume Arnon e di altri corsi d'acqua di minore importanza, senza avere però alcun emissario.
La sua salinità aumenta con la profondità. La superficie è la parte meno salata, diluita dalle acque del Giordano che trovano difficoltà a scendere negli strati più bassi: scendendo a 40 m di profondità, la salinità diventa di 300 g per ogni chilogrammo di acqua, circa 10 volte quella degli oceani. Verso i 100 m di profondità la salinità aumenta a 332 g per ogni chilogrammo di acqua, saturandosi: il sale precipita e si accumula sul fondo del mare.

Le acque del Mar Morto vengono usate per la produzione di cloruro di potassio sia da società israeliane che giordane: vengono anche estratti bromo e magnesio, di cui il mare è ricco. L'estrazione viene fatta partendo dalle saline, visibili dallo spazio nella estremità sud del mar Morto.
L'acqua del Mar Morto, con densità di 1,24 kg/L, permette a chiunque di galleggiare senza alcuno sforzo, mentre rende molto difficile la pratica del nuoto, in quanto si emerge troppo dall'acqua.
Le sue acque erano conosciute fin dai tempi dei Romani e sono sfruttate ancora oggi, per le loro qualità curative, soprattutto per le malattie della pelle: il basso livello di raggi UV e l'alto tasso di ossigeno sono ottimi per la salute, l'alta concentrazione di minerali, tra cui il calcio e il magnesio, che sono utili rimedi contro le allergie e le infezioni delle vie respiratorie, il bromo che facilita il rilassamento, lo iodio che ha effetti benefici sulle disfunzioni ghiandolari e il fango per la cura della pelle.

Il Mar Morto sta morendo, in quanto, essendo esso il punto più basso della superficie terrestre e anche uno tra i più caldi, la conseguente notevole evaporazione non è sufficientemente compensata dall'afflusso delle acque del Giordano e degli altri più aridi corsi d'acqua: a partire dalla metà del secolo scorso, quando i contadini israeliani e giordani iniziarono a deviare le acque dei fiumi, soprattutto del Giordano, per uso agricolo, la portata del Giordano si è ridotta del 10% rispetto alla sua portata naturale. Inoltre le industrie giordane e israeliane del carbonato di potassio che si trovano nella regione meridionale del mar Morto esasperano la discesa del livello del lago, che si è già abbassato di 27 metri.
La foto a lato indica la vecchia passerella che buttava nel mare, ormai molti metri al di sopra

Sono state studiate diverse soluzioni per rialzare il livello del lago e, nonostante l'opposizione degli ambientalisti, al momento, la Banca Mondiale ha stanziato 15 milioni di dollari americani per lo studio di fattibilità di un collegamento col mar Rosso, battezzato "Condotto della Pace", che incanalerebbe l'acqua ad Aqaba e la porterebbe alle sponde meridionali del mar Morto, con produzione di energia elettrica, e con un impianto di desalinizzazione che fornirebbe l'acqua ad Amman, con un costo previsto di circa 5 miliardi di dollari americani.
L'opposizione ambientalista è dovuta ad una previsione di possibile innaturale reazione chimica delle acque e anche al fatto che la zona è altamente sismica.

Bagnanti nel mar Morto
Una doccia ristoratrice sul mar morto
Sulle rive del Mar Morto
Palmeti vicino al mar Morto
Datteri sul mar Morto
Bagnante nel mar Morto