16 Settembre 2012 - Spianata delle moschee - Il mio viaggio in Terrasanta

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16 Settembre 2012 - Spianata delle moschee

16 Settembre 2012
Moschea della Roccia di Gerusalemme
Moschea della Roccia di Gerusalemme
Nella spianata delle moschee

La spianata delle moschee
La spianata delle moschee, ovviamente non poteva non essere la prima meta di Gerusalemme e così, di buon mattino, dopo aver passato la porta del Letame (dal nome della porta da dove gettavano i rifiuti che poi venivano bruciati nella Genna, di biblica memoria) e dopo un attento controllo, come in aeroporto, siamo saliti sulla spianata.
La coda era divisa in due, dal lato sinistro gli Haredim con i loro bravi cappottini neri e le loro brave “treccine”che spuntavano dai grossi cappelli neri, che andavano a “marcare il cartellino” al muro della preghiera passandoci poi l'intera mattinata a pregare (visto che non sanno e non vogliono fare altro)  e la nostra fila verso la spianata in alto.

Il primo diretto contatto con la realtà ebraica di Gerusalemme è stato impattante anche perché, per andare alla spianata delle moschee  abbiamo dovuto salire su una lunga passerella in legno che dominava tutta la piazza adiacente al muro stracolma di ebrei ortodossi in preghiera nei loro abiti tradizionali. Uno spettacolo che dal vivo faceva una certa impressione che più di fede, di esagerato fanatismo.

La spianata era un luogo dove “si respirava la storia di millenni” ed a differenza della calca  di “oranti” in basso era una zona molto tranquilla con crocicchi di donne arabe che facevano la loro brava lezioncina di Corano.
La moschea della Roccia, anche se posizionata in un posto “infelice” per le ovvie ragioni, visto che in quello stesso luogo prima c'era il tempio di Salomone, era magnifica e con il sole faceva uno spettacolo stupendo. Il tutto è stato molto bello mentre tre militari israeliani vigilavano seduti con lo sguardo un po' annoiato.
Il tutto sembrava un luogo così sereno e pacifico fino a quando, al mio ritorno ho letto che appena pochi giorni dopo la nostra visita, un gruppo di ebrei ultraortodossi aveva forzato gli ingressi andando a pregare proprio nella spianata suscitando le ire atroci degli islamici con tafferugli, arresti e lancio di sassi....

5 ottobre 2012
Scontri sulla Spianata delle Moschee

La moschea fa parte di un territorio sotto controllo israeliano ed è la più grande di Gerusalemme. È un luogo di grande delicatezza e importanza simbolica, rivendicato dai palestinesi come parte della capitale del loro Stato. La “seconda intifada”, nel 2000, scoppiò quando l’allora primo ministro israeliano Ariel Sharon fece una visita nell’area, con 1000 militari armati, riaffermando così la volontà di Israele di non rinunciare a Gerusalemme nella sua interezza. L’area è considerata “sacra” anche dagli ebrei, per i quali è il Monte del Tempio, ed è stata conquistata da Israele durante la guerra del 1967.
Le tensioni nella zona vanno avanti da quando, tre giorni fa, un gruppetto di ultranazionalisti israeliani in occasione della Festa ebraica dei Tabernacoli (Sukot) aveva provato a organizzare provocatoriamente una preghiera nella zona, creando dei disordini. Le proteste dei palestinesi sono iniziate pacificamente dopo la tradizionale preghiera del venerdì ma poi sono diventate più nervose, e dopo alcuni lanci di pietre da parte dei manifestanti si è arrivati agli scontri con la polizia. La polizia israeliana ha lanciato granate stordenti per disperdere centinaia di manifestanti che protestavano nei pressi della moschea di al-Aqsa, nella zona est di Gerusalemme. Durante questa settimana moltissimi ebrei erano andati in pellegrinaggio al Muro del pianto, che costeggia la zona.

Spianata delle Moschee o Monte del Tempio
Il Monte prende il nome dal Tempio che vi fu costruito, secondo quanto riferisce la Bibbia, dal re Salomone nel X secolo a.C.; distrutto e ricostruito nel VI secolo a.C., e ampliato a partire dal 20 a.C. da Erode il Grande e dai suoi successori, fu infine distrutto dai Romani nell'anno 70.
Nella tradizione il Monte del Tempio è stato anche spesso identificato come Moriah, una montagna (o meglio serie di montagne) citate nell'Antico Testamento come luogo del sacrificio di Isacco, ma la effettiva collocazione di Moriah è oggetto di dibattito. Comunque, l'unico risalto attualmente visibile coincide con quella che è considerata la cima del monte Moriah.
Durante l'occupazione romana, sul sito sorse un tempio dedicato a Giove; in seguito fu anch'esso distrutto. Dopo la conquista musulmana (VII secolo), invece, furono costruite le grandi moschee ancora oggi esistenti.
Con la Prima Crociata il luogo fu occupato dai cristiani: nella moschea al-Aqsa stabilirono la loro sede i Cavalieri Templari, che presero il nome proprio dal risiedere sul sito dell'antico Tempio, mentre la Cupola della Roccia fu trasformata in chiesa. Con la riconquista musulmana di Gerusalemme, entrambe ritornarono alla loro destinazione d'uso originaria.
Dopo la proclamazione dello Stato di Israele nel 1948 e la guerra che ne seguì, il Monte del Tempio rimase nella parte araba di Gerusalemme (Gerusalemme Est); con la Guerra dei Sei Giorni del 1967 fu invece occupato dagli israeliani (insieme a tutto il resto della città), e tale è il suo stato fino ad oggi.

Durante i grandiosi lavori di ampliamento voluti da Erode il Grande, iniziati verso il 20 a.C. e proseguiti per diversi decenni, l'orografia originaria del Monte del Tempio fu cancellata e venne realizzata una vastissima spianata, oggi nota come spianata del Tempio o delle Moschee.
Essa ha forma approssimativamente rettangolare e dimensioni di circa 500×300 metri, coi lati più lunghi nella direzione nord-sud. Sopraelevata di alcune decine di metri rispetto all'area circostante, è delimitata e sostenuta sui quattro lati da poderose mura di contenimento: le più alte e spesse sono quelle sul lato orientale, che si affaccia sulla valle del torrente Kidron (o Cedron). Vi si accede attraverso delle porte d'ingresso situate sul lato ovest; originariamente vi era una porta anche sul lato est, ma secoli fa venne murata (da questa porta si presume sia entrato Gesù quando fece il suo ingresso trionfale in Gerusalemme, pochi giorni prima di morire: proveniva infatti dal Monte degli Ulivi che si trova proprio da quel lato, sulla sponda opposta del Kidron).

Al centro della spianata, in corrispondenza dell'antico Tempio e dell'originaria cima del Monte, sorge la Moschea di ʿOmar (detta anche Cupola della Roccia), caratterizzata da una grande cupola dorata. Lungo il lato sud della spianata sorge invece la Moschea al-Aqsa, che ospitava la sede dei Cavalieri Templari all'epoca delle Crociate.

Il Monte del Tempio per le tre grandi religioni
Il Monte del Tempio è sacro agli ebrei appunto in quanto sede del Tempio di JHWH. Di esso, dopo la distruzione operata dai Romani, rimangono oggi soltanto alcuni tratti del Muro occidentale di contenimento, detto anche Muro del Pianto. Gli ebrei usano perciò recarsi in preghiera alla base di tale muro (quindi all'esterno della spianata).
Per i musulmani, invece, il Monte del Tempio è sacro perché, secondo la tradizione, il profeta Maometto venne assunto in cielo dalla roccia situata in cima al monte, oggi all'interno della Cupola della Roccia (che da essa appunto prende il nome).
Il luogo è sacro, infine, per i cristiani, che ricordano le numerose visite di Gesù al Tempio: qui si svolsero le sue dispute con i sacerdoti e altri episodi della sua vita pubblica. Il principale santuario cristiano di Gerusalemme è però la Basilica del Santo Sepolcro, considerata il luogo della sua sepoltura e resurrezione.

Una delle moschee nella spianata del tempio
Una delle moschee nella spianata del tempio

La «Cupola della Roccia»
La storia della Cupola della Roccia è strettamente legata alla storia dell'Islam. Il califfo Omar, conquistata Gerusalemme (638), fece liberare l'area dell'antico Tempio dai detriti che vi si erano accumulati da secoli e fece costruire una piccola moschea in un luogo non ben definito. Fu il califfo 'Abd el-Malik che fece erigere sulla roccia la grande moschea, erroneamente detta Moschea di Omar, in ricordo della prima. I lavori iniziati nel 685 durarono sei anni e furono compiuti da architetti bizantini e operai locali. Il santuario, per la ricchezza d'oro e la preziosità dei marmi e dei mosaici, è tutto degno della fede che l'ha ispirato.
Quando i crociati occuparono Gerusalemme, trasformarono la moschea in chiesa cristiana chiamandola Templum Domini e da qui ebbe origine l'ordine cavalleresco dei Templari.
Con il ritorno di Saladino (1187), l'edificio riprese la sua originale funzione e venne arricchito di marmi e mosaici. Varie opere di restauro furono compiute lungo i secoli per ovviare i danni delle intemperie e del tempo. Varie iscrizioni arabe poste sui muri ne testimoniano gli autori, dall'epoca crociata a Saladino, dai Mamelucchi fino alla dominazione turca-ottomana, e al re Hussein che fece dorare la cupola. La cupola distrutta del 1948 (a cannonate) è stata ricostruita in alluminio dorato da una ditta milanese nel 1960.

Nella spianata delle moschee
Nella spianata delle moschee