15 Settembre 2012 - Qumran - Il mio viaggio in Terrasanta

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15 Settembre 2012 - Qumran

15 Settembre 2012
 le grotte intorno a Qumram

Lasciate le rive del Giordano non senza emozione, anche qui dopo pochissimi chilometri siamo saliti a Qumran al museo e nel villaggio dell'antica comunità degli esseni. Un posto particolarmente desolato ma con un bellissimo panorama sul Mar Morto.
Il museo è un po' squalliduccio poichè ci sono solo delle copie e nessun oggetto originale. Un breve filmato a tutto schermo "glorifica" questa comunità di semieremiti ed il ritrovamento dei papiri.
Dal punto di vista archeologico questa serie di ritrovamenti rappresentano un fatto storico sicuramente importante ma ritengo che, specie dagli israeliani, questi papiri che riportano numerosi passi della bibbia, siano stato un po' "pompati" dal punto di vista religioso dando loro, forse, un'importanza eccessiva. Oltre a tutto molti studiosi hanno dato molte interpretazioni fino a leggere perfino deli riferimenti a Gesù Cristo, cosa che sia stata possibile ma ancora ampiamente da verificare.

Davanti al museo senza reperti storici
Copie dei contenitori dei papiri di Qumram
Davanti agli scavi di Qumram

Qumran
era una località abitata da una comunità essena sulla riva occidentale del Mar Morto, nell'attuale Cisgiordania, vicino alle rovine di Gerico. Il sito fu costruito tra il 150 a.C. e il 130 a.C. e vide varie fasi di occupazione finché, nell'estate del 68, Tito, al comando della legione X Fretensis, la distrusse.
Qumran è divenuta famosa in seguito alla scoperta, risalente alla prima metà del Novecento, dei cosiddetti Manoscritti del Mar Morto e dei resti di un monastero dove si ritiene vivesse una comunità di Esseni.
Di vita appartata e solitaria, si erano organizzati, fuori dal contesto sociale, in comunità isolate di tipo monastico e cenobitico; protetti da Erode il Grande, al tempo di Gesù erano oltre 4000 e vivevano dispersi in tutto il paese; circa 150 erano quelli residenti a Qumran.
Questo sito andò incontro ad una fine violenta nel 68 d.C. ad opera dei romani a causa del loro coinvolgimento nelle sommosse negli anni della guerra che si concluse con il crollo di Gerusalemme. Prima della fine però riuscirono a nascondere la loro biblioteca nelle grotte circonvicine.

L'importanza storica principale di questo luogo è per la scoperta di papiri antichissimi racchiusi in anfore per preservarli dalla furia distruttrice dei Romani. A Qumran sono inoltre stati ritrovati numerosi testi di tradizioni apocrife, ad esempio i libri di Enoch o il rotolo della guerra. Si ritiene che questi rotoli risalgano a un'epoca precedente all'abbandono del monastero, che avvenne presumibilmente nel 68, in occasione dell'inizio delle vicende belliche che portarono all'invasione romana (di Pompeo, a Gerusalemme nel 63 a.C)

Gli scavi di Qumram
Pianta di Qumram ai tempi degli esseni
Una vasca per le abluzioni a Qumram
Gli scavi di Qumram
Gli scavi di Qumram
La valle intorno a Qumram

I Manoscritti o rotoli del Mar Morto
sono un insieme di manoscritti rinvenuti nei pressi del Mar Morto.  I rotoli del Mar Morto sono composti da circa 900 documenti, compresi testi della Bibbia ebraica, scoperti tra il 1947 e il 1956 in undici grotte dentro e intorno al Uadi di Qumran, vicino alle rovine dell'antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto. I testi sono di grande significato religioso e storico, in quanto comprendono alcune delle uniche copie superstiti note dei documenti biblici prodotte prima del 100 a.C. e conservano la testimonianza della fine del tardo giudaismo del Secondo Tempio. Essi sono scritti in ebraico, aramaico e greco, per lo più su pergamena, ma con alcuni scritti su papiro.
Tali manoscritti datano in genere tra il 150 a.C. e il 70 d.C.[2] I Rotoli sono comunemente associati all'antica setta ebraica detta degli Esseni.
I Rotoli del Mar Morto sono tradizionalmente divisi in tre gruppi: manoscritti "biblici" (copie di testi dalla Bibbia ebraica), che costituiscono circa il 40% dei rotoli identificati; manoscritti "apocrifi" o "pseudepigrafici" (documenti noti del periodo del Secondo Tempio, come Enoch, Giubilei, Tobia, Siracide, salmi non canonici, ecc. che non sono stati, in ultima analisi, canonizzati nella Bibbia ebraica), che costituiscono circa il 30% dei rotoli identificati; e manoscritti "settari" (documenti precedentemente sconosciuti, che descrivono le norme e le credenze di un particolare gruppo o gruppi all'interno della maggioranza ebraica) come la Regola della Comunità, il Rotolo della guerra, commento  ad Abacuc e la Regola della Benedizione, che costituiscono circa il 30% dei rotoli identificati.

Fino al 1968 la maggior parte delle pergamene conosciute e dei frammenti sono stati custoditi nel Museo Rockefeller (già noto come Museo Archeologico della Palestina), a Gerusalemme. Dopo la guerra dei sei giorni, queste pergamene e frammenti furono spostati al Santuario del Libro, presso il Museo d'Israele, che tuttora ne conserva numerosi, mentre altri sono presso l'Istituto Orientale dell'Università di Chicago, al Seminario teologico di Princeton, all'Azusa Pacific University e nelle mani di collezionisti privati.

Sono stati distinti tre periodi paleografici:
• Arcaico (
250 150 a.C.),
Asmoneo (150 30 a.C.) ed
• Erodiano (
30 a.C. 68/70 d.C.).