16 Settembre 2012 - Muro della preghiera - Il mio viaggio in Terrasanta

Vai ai contenuti

Menu principale:

16 Settembre 2012 - Muro della preghiera

16 Settembre 2012


Al muro del pianto.
La curiosità era ovviamente enorme e preso il nostro bravo e obbligatorio cappellino ci siamo potuti mischiare anche noi tra  la folla degli ebrei .
Per dire la verità, siamo stati anche un po' invadenti poiché i soggetti erano così “fotogenici” da non rispettare troppo la loro privacy ma evidentemente, visto l'afflusso turistico, dovevano esserci abituati.
Anch'io , passando sotto l'arco di Wilson sono riuscito ad arrivare al muro dicendo la mia brava preghierina che ovviamente era rivolta a chi, in quel tempo non era stato riconosciuto come messia, facendo poi , come è noto “una brutta fine”....

Brevi riflessioni personali sull'ostentazione della fede.
Facendo riferimento alle parole del Vangelo, concordo sul fatto che sia discutibile ostentare pubblicamente il proprio credo o in preghiera collettive con l'obbligo di inginocchiandosi all'unisono come fanno gli islamici in moschea o come gli haredim, che con i loro abiti demodé, passano ore ed ore in preghiera, lasciando poi che altri (le mogli o lo stato che spesso li sovvenziona) facciano il loro lavoro o li mantengano..

Scialli, nastrini, cappelli, turbanti, cappotti scuri, librettini in testa, ...non ci fanno diventare migliori degli altri.
Le tradizioni devono essere sicuramente amate e rispettate ma la stretta osservanza a queste, non deve rendere schiavo l'uomo, creato da Dio non per essere una entità statica ed immutabile nei millenni ma una "intelligenza" in continua evoluzione.

Vedo infatti la religione principalmente come un rapporto privato con Dio per non sentirci soli, darti la forza nell'affrontare la vita ed  unirti a chi ti è vicino esclusivamente nella disponibilità e nell'amore senza che imposizioni, riti, obblighi e costrizioni di sorta, ti imprigionino in una serie infinita di formalismi e di ritualità tali da sovrastare i principi di base del tuo credo.  E' più importante rispettare le "regole" e le tradizioni oppure i "principi"?

Cosa sono i filatteri
I Filatteri erano quelle piccole teche di cuoio a forma cubica che contenevano dei rotolini di pergamena con passi biblici e che si legavano al braccio sinistro e sulla fronte mediante legacci. Il rituale per indossarli era ed è molto complesso e minuzioso. Si legava innanzitutto una teca al braccio, al di sopra del gomito di fronte al cuore, avvolgendo accuratamente i legacci attorno all'avambraccio, alla mano e al dito medio. Si passava poi all'altro astuccio, suddiviso in quattro piccoli scompartimenti, ciascuno con un suo rotolino a scritta biblica: lo si applicava al centro della fronte annodandolo dietro il capo. Chi è stato al Muro del Pianto di Gerusalemme avrà visto molti ebrei ortodossi pregare indossando i filatteri.

La loro origine era in realtà simbolica e suggestiva, come si dice nei passi scritti sui rotolini: "Questi precetti che oggi ti do ti restino incisi nel cuore, te li legherai come segno sopra la tua mano e come ricordo tra i tuoi occhi". Era questa la rappresentazione viva della fede nella parola di Dio che è alimento e guida della coscienza (il cuore), dell'azione (la mano) e della mente (la fronte). Purtroppo la pura esecuzione rituale aveva trasformato questo simbolo in un freddo atto religioso estrinseco. Gesù, poi, evoca il gesto di "allungare le frange", dette in ebraico zizit: erano delle nappe o treccine di tessuto munite di un cordoncino violaceo o blu poste ai quattro angoli della veste esterna. Queste frange sono ancor oggi applicate dagli ebrei soprattutto al loro mantello ufficiale di preghiera, il talled o tallit. Anche in questo caso il significato spirituale dell'ornamento era suggestivo, come spiega la Bibbia: "Le frange saranno per voi un segno: vedendole, vi ricorderete di tutti i comandamenti del Signore e li metterete in pratica. Così non vi smarrirete seguendo i desideri dei vostri cuori e dei vostri occhi che vi trascinano all'infedeltà" (Nm 15, 38-39).

Marco. 6,7-9
Gesù insegna il Padre nostro

Pregando, poi, non sprecate parole come i gentili i quali credono di essere esauditi per la loro verbosità. Non vi fate simili a loro, poiché il Padre vostro conosce le vostre necessità ancor prima che gliene facciate richiesta.

Cosa sono i Teffilin?
I Teffilin hanno un significato particolare nella posizione dove vengono messi e consistono in due scatolette nere cubiche in ognuna delle quali sono contenuti, scritti su piccole pergamene, quattro brani della Torà. I Teffilin sono una delle più importanti Mitzvot (precetti), come dice il Talmud Kidushin: "tutta la Torà è paragonata alla Mitzvà dei Tefillin". Cioè se mettessimo su un piatto della bilancia l'importanza dei Tefillin e sull'altro piatto tutte le altre Mitzvot, questi due pesi si equivarrebbero. »

Matteo 23,1-12
Gesù critica i farisei

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: “Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.
Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ‘‘rabbì’’ dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare ‘‘rabbì’’, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno ‘‘padre’’ sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare ‘‘maestri’’, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato”.

Un ebreo ortodosso al muro del pianto
Ebrei ortodossi in preghiera
Ebrei ortodossi
Il muro del pianto con ebrei in preghiera
Un ebreo ortodosso a Gerusalemme
Ebrei in preghiera al mro del pianto
I bastioni della spianata delle moschee
Scavi archeologici vicino al monte del tempio
Gli scavi archeologici sotto le mura del Tempio hanno portato alla luce il livello stradale ai tempi di Gesù.
Il lato opposto alla piazza del muro del pianto

Il muro del Pianto
Viene chiamato anche "Muro del pianto" a ricordo e "pianto" per la distruzione definitiva del tempio di Gerusalemme ad opera dei romani nel 70 d.c. e mai più ricostruito.
È il luogo più santo per la religione ebraica, il Muro Occidentale. Conosciuto anche come il Muro del Pianto, si trova nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme. Secondo le credenze ebraiche, si tratterebbe del muro che sorreggeva il primo e secondo tempio di Salomone.
Il Muro Occidentale è l'unica vestigia del Tempio Gerusalemme nonché il punto più vicino al Sancta sanctorum. Il termine, tratto dall'Antico Testamento, si riferisce al santuario interno al Tabernacolo, e più tardi al Tempio di Gerusalemme, dov'era conservata l'Arca dell'Alleanza.
Luogo santo, era accessibile unicamente al Grande Sacerdote durante la festa di Yum Kippur.
Costruito da Salomone nel X secolo a. C, il primo Tempio fu una prima volta distrutto da Nabucodonosor nel 586 A.C.. 
Il Secondo Tempio fu completato nel 515 a.C., dopo l'esilio babilonese, così come raccontato nel Libro di Neemia, e distrutto nel 70 d.C. dal generale romano Tito.

Il Muro Occidentale ne rimane la sua unica vestigia.
Simbolo per il popolo ebraico, il Muro Occidentale fa ugualmente parte della religione islamica. Chiamato HaKotel HaMa'aravi in ebraico, è conosciuto con il nome di Ha'it Al-Buraq in arabo. Secondo le credenze islamiche, e mai avvalorate da nessuna testimonianza concreta, nel 620, Maometto intraprese un viaggio spirituale a Gerusalemme, a dorso di un cavallo alato, al-Buraq. Arrivato nella Città Sacra, avrebbe legato il suo cavallo a un muro: il Muro Occidentale. La cosa interessante per gli storici è che nel Corano non è mai citata direttamente la città di Gerusalemme e che Maometto è morto e sepolto a Medina con tanto di tomba....
Il Muro Occidentale, d'altronde, sorrege parte della Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio, per gli ebrei) dove si trova la Cupola della Roccia e la moschea al'Aqsa.
Sii accede al Muro del Pianto dal quartiere ebraico della città Vecchia oppure da un tunnel che parte dal quartiere musulmano, la El-Wad street.  La zona dedicata alla preghiera è separata tra uomini e donne.