Le esperienze - Il mio viaggio in Terrasanta

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Le esperienze

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La terra e le acque di Israele e Giordania
Questi vasetti contengono, come ricordo, un "pezzetto" di Israele e della Giordania.
La S. Messa nell'orto dei Getzemani
La S. Messa nella cappella a lato del Santo Sepolcro

Una significativa esperienza di fede
Su un sito di pellegrinaggi avevo trovato un giorno queste parole:
" fate un pellegrinaggio in Terrasanta e non sarete al ritorno sempre gli stessi."
Queste parole saranno state anche uno slogan pubblicitario ma se al ritorno non sono cambiato, sicuramente mi sento "diverso".

Avendo scelto una agenzia non direttamente legata ad istituti religiosi avevamo il timore di fare un viaggio esclusivamente di carattere turistico tralasciando l'aspetto religioso.
Questi timori si sono rilevati subito infondati per la presenza per tutto il viaggio del nostro accompagnatore don Flavio il quale, anche se con un cipiglio un po' autoritario, ci ha sempre illustrato ogni aspetto biblico ed evangelico dei luoghi visitati con grande competenza e dovizia di particolari.
La grande sorpresa è stata anche quella di assistere, praticamente in tutti i luoghi di particolare importanza, alle S. Messe sempre officiate da don Flavio.
Sette Messe in dieci giorni per diventare alla fine più buoni ?
Questa rimane una affermazione particolarmente azzardata ma è inutile nascondere che non puoi rimanere indifferente, quando assisti alla S. Messa avendo di fronte a te le mura di Gerusalemme nell'orto dei Getsemani oppure ti trovi nella cappella a pochi metri dal S. Sepolcro

Pellegrini russi alla S. Messa nella chiesa di S. Anna

Altri importanti momenti ci sono stati più volte: dal rosario serale nella basilica dell'Annunciazione, alla comunione presa nella chiesa di S. Anna  insieme ad un gruppo di cattolici ucraini dove il celebrante intingeva l'ostia nel vino

Un bimbo deposto nel luogo dove nacque Gesù a Betlemme

Un ulteriore momento di grande commozione c'è stato a Betlemme quando dopo 3 ore di coda entrai nella Grotta esattamente nello stesso momento in cui un padre aveva avvicinato il suo neonato nel punto della stella dove era nato Gesù.

Un battesimo di un bimbo eritreo al Giordano

Che dire poi del battesimo di un bimbo eritreo nelle acque del Giordano ?

La gente "intorno".
La cosa che ti capita girando in questo paese è la strana e contraddittoria idea che hai, volta per volta della gente che ti circonda.
Come accennavo in precedenza se queste persone le vedi nel loro insieme come gruuppo o come popolo, mantieni un tuo giudizio, politico o religioso, spesso anche non obiettivo.

Altre volte, se ti trovi nella calca, e vorresti isolarti nei tuoi pensieri, ti generano fastidio.

Se poi queste stesse persone, le osservi singolarmente una per una, quella iniziale diffidenza si trasforma in un grande desiderio di incontrarle per parlarci (se fosse possibile nella loro lingua) e condividere , come se fosse sempre possibile, i loro pensieri e le loro idee.
Sicuramente troveremmo persone come noi e con i nostri problemi di sempre o se almeno, non come noi, per le loro credenze, se disponibili (come se sempre fosse ancora possibile) di ricercare puntigliosamente gli eventuali punti di contatto e di unione.

Mentre osservando un monumento, una chiesa ed un palazzo si può sapere e conoscere quasi tutto sulla loro storia e su chi ne è stato l'artefice. Quando si osserva invece una persona umana ci si iimbatte sempre in un mondo sconosciuto, un libro chiuso che difficilmente è possibile aprire.
Quante sono le difficoltà di lingua e di credo!
Tutti questi volti quali pensieri nascondono?


Arabi ed ebrei

una convivenza difficile
Io penso che a fronte di tante parole questa "storiella" possa fare come Arlecchino:

"disse la verità scherzando".....


"Un Israeliano e' seduto fra due Arabi in un aereo che vola fra Gerusalemme e Amman. Un po' nervoso, l'ebreo fa di tutto per distendere l'atmosfera, ma senza successo.
Allora quando i due Arabi gli domandano con aria provocatoria di andare a cercare due succhi di pompelmo, lui si alza per andare a chiederli alla hostess...
Nel frattempo i due Arabi sputano nelle sue scarpe. Lui porta loro i due succhi di pompelmo e il resto del volo trascorre tranquillo. Quando l'aereo si sta per avvicinare alla destinazione, l'Israeliano si rimette le scarpe e sente l'infame bava che attraverso il tessuto gli bagna la pelle. Egli si gira verso uno dei suoi vicini e gli dice: "Sapete, se si vuole che un giorno il Medio-Oriente sia in pace, bisognerà' che gli Arabi la smettano di sputare nelle scarpe degli Israeliani e che gli Israeliani la smettano di fare la pipi nei succhi d'arancia degli Arabi...