Gerusalemme - Il mio viaggio in Terrasanta

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Gerusalemme

16 Settembre 2012
Gerusalemme dall'alto

Gerusalemme d'oro (Yerushalayim shel zah)
è una canzone popolare israeliana, scritta e musicata da Naomi Shemer.  l titolo della canzone si ispira ad un leggendario gioiello, conosciuto come "la Gerusalemme d'oro", che il maestro tannaita rabbi Aqiva avrebbe regalato a sua moglie Rachel per averlo incoraggiato a studiare la Torah.
Tre settimane dopo l'apparizione della "prima" della canzone al Festival, scoppiò la Guerra dei Sei Giorni, nel corso della quale vennero riunificate le due parti di Gerusalemme. La canzone fu uno dei canti di battaglia dei soldati israeliani.
La canzone  viene considerata una delle canzoni più amate tra il pubblico israeliano e tra gli Ebrei del mondo. Questa canzone è anche uno dei ritornelli israeliani più famosi nel mondo, accanto a "Halleluia" e "Hava Nagilah"
Il testo
Aria di monti limpida come vino e fragranza di pini
portata nel vento del crepuscolo, con una voce di campane,
e in un sonno di albero e di pietra, prigioniera del suo sogno,
sta la città che siede solitaria, nel cuore della quale sta un muro...

Gerusalemme d'oro, di bronzo e di luce,
forse che io non sono un violino per tutte le tue canzoni?

Come si sono seccate le cisterne d'acqua, la piazza del mercato è vuota,
non c'è nessuno che visita il Monte del Tempio nella Città Vecchia,
nelle grotte che sono nella roccia gemono i venti,
e non c'è nessuno che scenda verso il Mar Morto sulla strada di Gerico.

Gerusalemme d'oro...

Ma nel mio venire oggi a cantare per te, e a intrecciare corone per te,
io sono più piccolo del più giovane dei tuoi figli e dell'ultimo dei poeti;
poiché il tuo nome brucia le labbra come il bacio di un serafino
se mi dimentico di te, Gerusalemme, che sei tutta quanta oro.

Gerusalemme d'oro...

Siamo ritornati alle cisterne d'acqua, al mercato e alla piazza,
uno shofar risuona sul Monte del Tempio, nella Città Vecchia.
e nelle grotte che sono nella roccia splendono mille soli:
torneremo a scendere verso il Mar Morto, sulla strada di Gerico.

Gerusalemme d'oro...

Cosa possiamo aggiungere oggi oltre quanto è già stato scritto nei secoli e nei milleni su questa città che veramente per il susseguirsi degli eventi, mai pacifici, e per il grogiolo di religioni, sintetizza tutta la storia dell'umanità sempre in lotta per affermare le proprie verità?

Questa città, contesa, anelata e desiderata per millenni da popoli di religioni diverse è oggi la capitale dello stato di Israele. La volontà di "riprendere" da parte del governo israeliano una città cosmopolita ma principalmente araba ha portato a realizzare forti investimenti con la creazione di nuovi e moderni quartieri ebraici che si contrappongono a discutibili periferie arabe ed a veri e propri ghetti, quasi inaccessibili ad altri, abitati dai famosi  haredim, gli ebrei ortodossi che rinnegano ogni forma di integrazione con tutti.
Girando per le strade del centro storico la confusione è totale ed il folclore del Suk, i mercatini arabi, sovrasta ogni pensiero se non quello di rimanere frastornati dall'esposizione di tanti oggetti di ogni tipo e colore.

Non esitono in giro poliziotti ma militari in assetto di guerra ma molto discreti e la loro presenza nè disturba nè rassicura, sembra che facciano parte con i loro fuciloni, del folclore locale.
Nelle altre strade moderne e scorrevoli ci sono poi giardini ben curati e relativameente poco traffico.

Una città forse come altre, sicuramente un po' più caratteristica, originale, e con un buon clima fino a quando non ci si ricorda del suo nome. GERUSALEMME.
Si prende allora una qualsiasi guida turistica e leggendo un po' di storia ci si spaventa. Questa non è una città qualsiasi: è GERUSALEMME: la citta del tempio di Salomone, della morte e resurrezione di Gesù, delle moschee islamiche.

Il mercato arabo di Gerusalemme
Un palazzo moderno a Gerusalemme
Jerusalem by night
Alcuni ebrei ortodossi
Muro di recinzione della spianata delle moschee
donne arabe
Un palazzo della Gerusalemme antica
Donna velata maomettana
Soldati israeliani di pattuglia a Gerusalemme
I bastioni delle mura di Gerusalemme
Veduta di Gerusalemme dalla chiesa del Gallucantu
La vecchia stazione ferroviaria di Gerusalemme
Veduta dei giardini fuori le mura di Gerusalemme
La chiesa del Santo Sepolcro

Gerusalemme
Già capitale ebraica tra il X e il VI secolo a.C., è un'antichissima città di grande importanza storica e geopolitica nonché unica città santa per due delle tre principali religioni monoteistiche (Ebraismo e Cristianesimo) e terza città santa in ordine d'importanza, dopo La Mecca e Medina, per l'Islam.
Sin dal 1949 è la capitale dello Stato di Israele, sebbene lo status internazionale della città sia oggetto di una complessa controversia internazionale
La Città Vecchia e le sue mura racchiudono in meno di un chilometro quadrato molti luoghi di grande significato religioso come il Monte del Tempio, il Muro del pianto, il Santo Sepolcro, la Cupola della Roccia, la Moschea al-Aqsa. Nel corso della storia Gerusalemme è stata distrutta e ricostruita due volte, e fu assediata, conquistata e riconquistata in decine di occasioni.
Considerata già in epoca antica cuore religioso e culturale della nazione ebraica e, sin dal sorgere del movimento sionista, quale capitale dello Stato di Israele, fu così proclamata nel 1950 e designata come tale, completa e indivisa, nella legislazione israeliana il 30 luglio 1980.
I Palestinesi, di contro, rivendicano Gerusalemme Est quale propria capitale Attualmente le maggiori autorità giuridiche e diplomatiche internazionali considerano Gerusalemme Est quale territorio occupato.

A Gerusalemme è possibile identificare la città antica, circondata ancora oggi da mura difensive con camminamento perimetrale e passaggi obbligati (Porta Nuova, Porta Damasco e Porta di Erode a Nord; Porta di Santo Stefano o dei Leoni e Porta d'Oro murata sulla fiancata della Spianata

  • a Est; Porta del letame o dei Magrebini e Porta di Sion a Sud; Porta di Jaffa ad Ovest) posta su quattro colline: a NordOvest è presente il monte Golgota, che con una propaggine meridionale detta "sperone centrale", si insinua tra la valle del Tyropoeon e la valle trasversale. Lo sperone centrale è stato, fin dai tempi antichi, sede di mercato, difeso dalle Mura di Manasse nel 650 a.C. circa. Il Golgota fu usato stabilmente dai Romani per le crocifissioni, ai tempi extra muras.

  • a NordEst un complesso collinare che, col rilievo di NordOvest, fu compreso nelle mura della città in epoca romana, sotto Tito, prendendo il nome di "Città Nuova".

  • a SudOvest c'è una grossa collina (detta "di Gareb") che raggiunge i 770 m s.l.m., le cui falde meridionali e occidentali costituiscono la valle della Geenna. Il punto più basso di questa è alla confluenza col Cedron, e risulta intorno ai 600ms.l.m.. A Nord si trova la valle trasversale che divide la collina di Gareb dai promontori settentrionali. In questa fu costruito l'acquedotto superiore (V-VI secolo a.C.), che portava le acque alla piscina di Migdal o Amygdalon. Già in periodo gebuseo la collina di Gareb prende nome di Urusalim.

  • a SudEst si trova il complesso Sion-Ophel-Moria: si tratta di un rilievo a forma di clava con asse NordSud, la parte più grossa e alta (raggiunge i 750 m s.l.m.) rivolta a Nord. È individuato dalla valle del fiume Cedron sul lato Est, e dalla valle centrale del Tyropoeon a Ovest. Sion è la parte più bassa, il manico di questa clava, e qui fu fondato il nucleo originario della città. L'Ophel, spesso chiamato "Sion" per estensione del termine, è il nome dato al pendio che sale al monte Moriah, dov'è la spianata delle moschee (detta anche spianata del Tempio).


La storia

Età antica
Le origini di Gerusalemme risalgono all'età della pietra, ma viene menzionata in alcuni testi egiziani del II millennio a.C. ed in particolare in alcune lettere di Amarna risalenti al 1425 a.C.
La città rimase occupata dal clan amorrita dei Gebusei (1000 a.C. circa) fino alla conquista di David, il quale fece di Gerusalemme la capitale del suo regno; David inoltre fece costruire sull'acropoli una reggia assieme a molti altri edifici e ordinò la ricostruzione delle mura di cinta. Successivamente Salomone fece erigere al posto della reggia il tempio di Dio; quest'ultimo fu distrutto nel 587 a.C. a seguito della violenta invasione dei Babilonesi guidati dal re Nabucodonosor che saccheggiarono la città e deportarono la popolazione a Babilonia. Rientrati i Giudei in patria dopo l'editto di Ciro del 538 a.C., costruirono il Secondo Tempio; più tardi Neemia elevò nuovamente le mura.

Nel 331 a.C. Gerusalemme venne occupata da Alessandro Magno e in seguito occupata dai Tolomei d'Egitto sino al 198 a.C., quando cadde sotto il dominio dei Seleucidi di Siria. Questi ultimi invano cercarono di ellenizzare la città, anzi provocarono la famosa rivolta dei Maccabei che, nel 165 a.C., si risolse con la loro vittoria e l'instaurazione della dinastia degli Asmonei, la quale durò fino a quando Gerusalemme (63 a.C.) fu conquistata da Gneo Pompeo. Con la conquista romana Gerusalemme fu consegnata ad Erode che la ricostruì secondo i criteri urbanistici greco-romani e vi fece ampliare il Tempio. Probabilmente sotto il governatorato di Ponzio Pilato, Gesù fu crocifisso sul monte Golgota.
I fermenti religiosi tuttavia provocarono due gravissime rivolte nella città; la prima che si protrasse dal 66 al 70 per la quale fu necessario l'intervento delle legioni romane comandate da Tito; quest'ultimo sedata la rivolta distrusse la città e il tempio; la seconda insurrezione comandata da Simon Bar Kokheba nel 132 permise agli Ebrei la riconquista di Gerusalemme (l'imperatore Adriano voleva infatti trasformarla in colonia romana), ma per breve tempo; i Romani difatti rapidamente mobilitarono le truppe al confine ed eliminarono ogni resistenza ribattezzando la città con il nome di Aelia Capitolina e trasformandola in colonia romana.

L'imperatore Costantino e i suoi successori fecero restaurare ed abbellire i luoghi legati alle storie evangeliche e ad erigere la prima chiesa cristiana, quella del Santo Sepolcro.
Nel 614 Gerusalemme fu conquistata dai Persiani sasanidi di Cosroe II che sconfissero Eraclio I di Bisanzio, fecero strage della popolazione e s'impadronirono della reliquia della Vera Croce; la città fu riconquistata dallo stesso Eraclio I di Bisanzio nel 628. Nel 638 si arrese al califfo ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb e restò amministrata dai califfi omayyadi di Damasco e da quelli abbasidi di Baghdad.

Dominio arabo e ottomano
Nel 972 fu conquistata dagli Imām/califfi ismailiti Fatimidi ma nel 1071 essa fu presa dall'avventuriero turco Atsïz ibn Uvak, costretto presto a chiedere l'aiuto del selgiuchide Malikshah per evitare la reazione dei Fatimidi. Lo ottenne, senza però poter evitare di essere ucciso nel 1079 dal sultano. Nel confuso quadro istituzionale creato dalla guerra civile tra i vari pretendenti selgiuchidi, a seguito della morte del sultano Malikshāh a fine 1092, i Fatimidi riuscirono a riprendere la città e i territori che da essa dipendevano. Fu quindi una guarnigione fatimide a tentare inutilmente di difendere la Città Santa dall'assedio vittorioso dei Crociati che, nel 1099, se ne impadronirono, erigendola a capitale del loro Regno Latino di Gerusalemme.
Nel 1187 fu riconquistata dai musulmani di Saladino e da quel momento fu sotto la dominazione musulmana degli Ayyubidi e quindi dei Mamelucchi che però, nel 1516, furono sconfitti dal Sultano ottomano Selim I, che annesse al suo Impero Egitto e Siria.

XX secolo
Il dominio ottomano della città durò fino al novembre del 1917, allorquando fu occupata dai britannici comandati dal generale Edmund Allenby, cui partecipò anche un contingente italiano. Con il trattato di Versailles, la città fu dichiarata capitale del Mandato britannico della Palestina. Nel 1949, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamò l'internazionalizzazione di Gerusalemme, sotto il controllo dell'ONU per favorire la convivenza di cristiani, musulmani ed ebrei. La componente ebraica pre-israeliana accettò il piano generale di partizione della Palestina in due Stati, uno ebraico ed uno arabo, mentre la componente araba palestinese e il resto del mondo arabo e islamico lo respinsero. Entrambe le parti non erano tuttavia disposte in alcun modo a rinunciare alla Città Santa e per questo le forze ebraiche e quelle arabe giordane della Legione Araba occuparono Gerusalemme: le prime il settore occidentale della città e le seconde la sua parte orientale.

Nel 1950 Gerusalemme fu scelta quale capitale del nuovo Stato israeliano.
Nel corso della guerra dei sei giorni gli israeliani occuparono il settore giordano, suscitando la condanna da parte dell'Assemblea generale dell'ONU. Con un decreto approvato dal Parlamento israeliano (Knesset) si dichiarò, il 30 luglio del 1980, l'ufficiale annessione del settore giordano e la proclamazione di Gerusalemme capitale "unita e indivisibile" di Israele.
Tale proclamazione tuttavia suscitò il malcontento non solo degli arabi, ma anche della gran parte delle diplomazie mondiali, a causa del timore che il riconoscimento di tale status legittimasse l'uso della forza nella soluzione delle controversie internazionali.

Gerusalemme, una città eternamente contesa


  • 1000 a.C. La città rimase occupata dal clan amorrita dei Gebusei fino alla conquista ebraica da parte di Re David, il quale fece di Gerusalemme la capitale del suo regno
  • 587 a.C. Il tempio fu distrutto nel 587 a.C. a seguito della violenta invasione dei Babilonesi guidati dal re Nabucodonosor che saccheggiarono la città e deportarono la popolazione a Babilonia[
  • 538 a.C. Rientrati i Giudei in patria dopo l'editto di Ciro del 538 a.C., costruirono il Secondo Tempio; più tardi Neemia elevò nuovamente le mura.
  • 331 a.C. Gerusalemme venne occupata da Alessandro Magno e in seguito occupata dai Tolomei d'Egitto
  • 198 a.C., Quando cadde sotto il dominio dei Seleucidi di Siria.
  • 165 a.C., Famosa rivolta ebraica dei Maccabei che, si risolse con la vittoria di questi ultimi, l'instaurazione della dinastia degli Asmonei ed il ritorno ad una sovranità ebraica,
  • 63 a.C. Conquista da parte di Gneo Pompeo. Con la conquista romana Gerusalemme fu consegnata ad Erodeche la ricostruì secondo i criteri urbanistici greco-romani
  • 70, d.C Iintervento delle legioni comandate da Tito; distruzione di Gerusalemme e desolaziaone successiva.
  • 132 d.C.   Seconda insurrezione, comandata da Simon Bar Kokheba con la riconquista di Gerusalemme, seppure per breve tempo: i Romani infatti mobilitarono rapidamente le truppe ed eliminarono ogni resistenza ribattezzando la città col nome di Aelia Capitolina e trasformandola in colonia romana prima e bizantina poi.
  • 614 d.C. Gerusalemme fu conquistata dai Persiani sasanidi di Cosroe II che sconfissero Eraclio I di Bisanzio, fecero strage della popolazione e s'impadronirono della reliquia della Vera Croc
  • 619 d.C. 614 e 619, Gerusalemme fu retta da un governo ebraico (costituito e protetto dal re persiano Cosroe II)
  • 628. d.C. La città fu riconquistata dallo stesso Eraclio di Bisanzio.
  • 637 d.C. La città si arrese al califfo ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb e restò amministrata dai Califfi omayyadi di Damasco e da quelli abbasidi di Baghdad.
  • 972 d.C. Fu conquistata dagli Imām/califfi ismailiti fatimidi.
  • 1071 d.C. Gerusalemme fu presa dall'avventuriero turco Atsïz ibn Uvak, costretto presto a chiedere l'aiuto del selgiuchide Malik Shah I per evitare la reazione dei Fatimidi
  • 1079 d.C. Atsïz ibn Uvak lo ottenne, senza però poter evitare di essere ucciso nel 1079 dal sultano.
  • 1092 d.C. I Fatimidi riuscirono a riprendere la città e i territori che da essa dipendevano. Fu quindi una guarnigione fatimide a tentare inutilmente di difendere la Città Santa dall'assedio vittorioso dei Crociati
  • 1099 d.C. I crociati si impadronirono massacrando la popolazione musulmana ed ebraica, e quindi erigendola a capitale del loro Regno di Gerusalemme.
  • 1187 d.C. Nel 1187 fu riconquistata dai musulmani di Saladino e da quel momento fu sotto la dominazione musulmana degli Ayyubidi e quindi dei Mamelucchi
  • 1516 d.C. Furono sconfitti dal sultano ottomano Selim I, che la annesse al suo Impero, allora esteso fino alla Siria e all'Egitto.
  • 1917 d.C. Il dominio ottomano della città durò fino al novembre del 1917, allorquando fu occupata dai britannici comandati dal generale Edmund Allenby, Con il trattato di Versailles, la città fu dichiarata capitale del Mandato britannico della Palestina
  • 1949 d.C. , L'Assemblea generale delle Nazioni Uniteproclamò l'internazionalizzazione di Gerusalemme, sotto il controllo dell'ONU per favorire la convivenza di cristiani, musulmani ed ebrei. Nel dicembre 1949 Gerusalemme fu proclamata capitale del nuovo Stato israeliano, che nel mese successivo vi trasferì gli uffici istituzionali.
  • il 30 luglio del 1980, l'ufficiale annessione del settore giordano e la proclamazione di Gerusalemme capitale "unita e indivisibile" di Israele.


  • I quartieri
    La città vecchia consta di quattro quartieri: cristiano, ebraico, musulmano, armeno.

    A seguito delle due grandi guerre giudaiche, nel 70 e nel 135, i Romani distrussero la città e dopo la seconda conquista ne cambiarono addirittura il nome trasformandola nella città pagana di Aelia Capitolina, e vietando in essa la residenza agli ebrei. Dopo Costantino, finite le persecuzioni contro i cristiani, la città divenne cristiana e vi venne eretta la prima Basilica del Santo Sepolcro. Rimase cristiana fino al 638 - con un intervallo dovuto alla breve conquista e distruzione di Cosroe II il Persiano nel 614- quando fu conquistata dagli arabi che eressero sulla spianata del tempio il Tempio della Roccia nel 691 e la moschea Al-Aksa nel 718.

    È così storicamente che si possono spiegare tre quartieri. Particolare è invece l'origine del quartiere armeno: a cavallo tra l'Ottocento e il 1900, i turchi, sotto la spinta dell'ideologia del panturanesimo (cioè unire tutte le popolazioni turche sotto un'unica egida), decisero di spazzar via dalla terra Curdi e armeni che si frapponevano, geograficamente, a questo obiettivo (vedi Genocidio armeno). Della diaspora armena, quindi, fa parte un consistente flusso migratorio verso la Città Santa. Ma in realtà un fiorente quartiere con popolazione armena esiste già dall'epoca bizantina.

    I quattro quartieri sono divisi da strutture dell'antica città romana: la zona Ovest, cristiana e armena, è separata da musulmani ed ebrei dal cardo maximus, mentre è il decumano, con asse EstOvest, a dividere i quartieri cristiano e islamico a Nord, da armeni ed ebrei a Sud. Alcune case del quartiere musulmano (di fronte alla V stazione della Via Dolorosa e sopra una volta del Cardo ad esempio) sono state acquistate da cittadini israeliani che vi espongono numerose bandiere nazionali per segnalarne la proprietà. Questo ha causato incidenti e persino l'omicidio di un proprietario arabo che avrebbe venduto al "nemico".