13 Settembre 2012 - Gerasa - Il mio viaggio in Terrasanta

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13 Settembre 2012 - Gerasa

13 Settembre 2012

Gerasa, uno spettacolo superbo
Prima del viaggio mi ero documentato e letto qualche cosa di Gerasa ma un conto, credetemi, è vedere delle foto su internet ed un conto è trovarmi li in mezzo a "respirare la storia". Una citta romana bellissima che insieme a Palmira in Siria, rappresenta uno dei siti romani meglio conservati del medio oriente.
Gerasa era stata prima città greca conquistata da Alessandro Magno e successivamente dai romani, posta in corrispondenza, come Petra delle strade carovaniere più importanti del tempo.
Come altre città del medio oriente, tra le quali Petra, come hanno avuto in passato più o meno lunghi periodi di sviluppo e di splendore, così per eventi storici e per devastanti terremoti, furono successivamente abbandonate e perse nell'oblio dei tempi.
E' Solo dall'800' che sono state riscoperte e questo secolare oblio ha fatto sì che gli scavi successivi hanno potuto riportare alla luce importanti monumenti senza aver subito, come in tutta Europa, una distruttiva manomissione per costruire insediamenti successivi nella stessa area.
Alcuni resaturi sono stati fatti, altri sono "approssimati" ma come è possibile vedere dalla gru in funzione i lavori di ripristino dei colonnati sono ancora in corso dando all'insieme della città una visione complessiva spettacolare.

L'arco romano all'ingessso di Gerasa
nell'agorà di Gerasa

Gerasa
Jerash, l'antica Gerasa è situata sulle rive del fiume Wadi Jerash, che fa parte del bacino idrografico del Giordano e prospera grazie al fertile terreno agricolo circostante.
Il sito esisteva già in epoca neolitica come i ritrovamenti archeologici confermano e molto probabilmente continuò ad essere abitato anche durante l'età del bronzo e quella del ferro. Grazie alla presenza del fiume Wadi Jerash già nel Neolitico il centro era abitato e d'altronde i resti che affiorano oggi dai siti archeologici appartengono ad un ventaglio storico che va dall'età del bronzo a quella romana.

Il primo insediamento di una certa importanza avvenne ad opera dei Greci dopo la conquista operata da Alessandro Magno; tuttavia Gerasa divenne veramente importante solo con l'avvento dei Romani. A seguito della conquista della regione operata da Pompeo, nel 64 a.C., Gerasa fu annessa, da parte della Repubblica romana, nella provincia di Siria.

Gerasa fece parte di un sodalizio commerciale e militare assieme ad altre nove città denominato Decapolis, che la fecero espandere. Nel corso dei due secoli successivi, Gerasa strinse rapporti commerciali coi Nabatei e grazie ai profitti del commercio e alle ricchezze dell'agricoltura, la città divenne ricca e fiorente. Nel I secolo d.C., la città venne ridisegnata e assunse il classico aspetto del modello romano: una strada colonnata principale in direzione nord-sud (cardo massimo) intersecata da due strade orientate in direzione est-ovest (decumani).

Dopo che l'imperatore Traiano, nel 106, aveva annesso il regno nabateo, a Gerasa affluirono molte ricchezze e molti edifici furono abbattuti per essere sostituiti da altri ancora più imponenti. L'opera continuò anche durante il governo di Adriano che, nel 129, visitò la città, ed in suo onore a sud della città venne edificato un Arco di trionfo. Lo schema urbanistico della città è quello classico dell'epoca e dal punto di vista architettonico è tipico del periodo di Adriano e Traiano. Nel 130, la città era abitata da circa 20 000 abitanti.

La città raggiunse il suo apice all'inizio del III secolo, quando a Gerasa fu conferito il titolo di colonia. Dopo la distruzione di Palmira, nel 273, e col contemporaneo decadimento delle vie carovaniere, a causa dello sviluppo del commercio marittimo, iniziò una lenta decadenza (con una breve interruzione durante il governo di Diocleziano, verso il 300), che continuò sino alla metà del V secolo, dopo che il cristianesimo era divenuta la religione principale dell'impero e quindi, nei primi anni dell'era cristiana, si ebbe un nuovo periodo di splendore, con la costruzione di edifici religiosi. E ancora sotto l'imperatore bizantino, Giustiniano (527-565) furono erette sette chiese, anche se si fece uso in buona parte le pietre provenienti dai templi e santuari romani.

L'invasione dei sasanidi provenienti dalla Persia, nel 614, e la conquista araba, del 636, accentuarono la ripresa della decadenza, e poi il devastante terremoto del 747, determinò il declino definitivo di Gerasa, la cui popolazione si ridusse ad un quarto di quella originaria.
Un forte terremoto nel 747 dC, distrusse gran parte di Jerash, mentre i terremoti successivi insieme con le guerre e la crisi ha contribuito a ulteriori distruzione. La sua distruzione e rovine rimasto sepolto nel terreno per centinaia di anni fino a quando furono scoperti da orientalista tedesco Ulrich Jasper Seetzen nel 1806 dC per iniziare lo scavo e di restituire la vita a salire al Jerash corrente. Poi seguita 70 anni dopo da parte della comunità dei musulmani, circassi, emigrato in Giordania dalla terra del Caucaso nel 1878 dC, dopo la guerra russo-ottomana. E una grande comunità di popolo della Siria agli inizi del ventesimo secoli.

Nei secoli successivi, ad eccezione dell'occupazione da parte dei Crociati, nel corso del XII secolo, la città fu completamente abbandonata, fino all'arrivo dei Circassi dalla Russia, nel 1878. A seguito di questa migrazione si comprese l'importanza archeologica del sito e vennero intraprese le prime opere di scavo. l'eccezionale stato di conservazione di Jerash va anche attribuito al fatto che il valore storico e archeologico del sito fu riconosciuto molto presto e fu tutelato.

Suonatori della divisione araba nel teatro di Gerasa
Caratteristici soldati della legione araba di Laurence d'Arabia, ad uso dei turisti, che suonano una cornamusa scozzese (vecchio retaggio inglese). Uno dei motivetti era "fra martino campanaro..."
l'anfiteatro romano
L'agorà di Gerasa
Una delle porte di Gerasa
Piantina di Gerasa
Il percorso effettuato tra gli scavi
Suonatori della divisione araba nell'anfiteatro romano di Gerasa
Panorama di Gerasa antica
La fontana principale di Gerasa
La strada colonnata di Gerasa
Oliveti dal ristorante di Gerasa

I monumenti principali

Arco di Adriano
Eretto per commemorare la visita dell’Imperatore Adriano a Jerash nel 129 d.C., questo splendido arco trionfale doveva diventare l’ingresso meridionale principale per la città; tuttavia, i piani di espansione non furono mai portati a termine.
Ippodromo - Questa imponente arena lunga 245 metri e larga 52 conteneva 15.000 spettatori e ospitava corse con le bighe e altri sport. La data esatta in cui fu costruita non è chiara ma si ritiene che risalga al periodo compreso tra la metà del II e il III secolo d.C.

Piazza Ovale - La spaziosa piazza misura 90 metri per 80 ed è circondata da un ampio marciapiede ornato da colonne in stile ionico del primo secolo d.C. Al centro della piazza vi sono due altari e una fontana fu aggiunta nel VII secolo d.C. Questa struttura quadrata presenta ora una colonna centrale, eretta recentemente per collocarvi la fiamma del Festival di Jerash.


Strada colonnata
Lastricata tutt’oggi con le pietre originali, sono ancora visibili i solchi causati dalle carrozze; con i suoi 800 m. di lunghezza, il Cardo rappresenta il fulcro architettonico di Jerash. Un sistema di fognature sotterraneo si estendeva per tutta la lunghezza del Cardo e i fori regolari ai lati della strada servivano per raccogliere le acque piovane e convogliarle nelle fognature.

Cattedrale
Lungo il Cardo Maximus, sulla sinistra si trova il monumentale ingresso, caratterizzato da squisite incisioni, di un tempio romano dedicato a Dioniso risalente al II secolo. Nel IV secolo il tempio fu ricostruito come chiesa bizantina e ora è denominato la “Cattedrale” (sebbene non vi siano prove che fosse più importante di altre chiese). In cima alla scalinata, adiacente al muro esterno orientale della Cattedrale, è situato il santuario di Santa Maria, che presenta un’iscrizione dedicatoria a Maria e agli arcangeli Michele e Gabriele.

Ninfeo
Questa fontana ornamentale fu costruita nel 191 d.C. e dedicata alle ninfe. Fontane del genere erano comuni nelle città romane e costituivano importanti punti di refrigerio per i cittadini. Questo esempio, giunto a noi in uno stato di conservazione ottimale, era originariamente adornato con marmo nella parte inferiore e gesso nella parte superiore, e coperto con una semi-cupola. Zampilli d’acqua provenienti da sette teste di leone incise si riversavano in piccole vasche sul marciapiede, da cui attraverso sistemi di drenaggio venivano convogliate nel sistema di fognature sotterraneo.

Teatro settentrionale
Il Teatro settentrionale fu costruito nel 165 d.C. La parte frontale è costituita da una piazza circondata da colonne, dove era situata una scalinata che conduceva all’entrata. Originariamente, il teatro disponeva solo di 14 filediposti e veniva utilizzato per rappresentazioni, assemblee cittadine e altri eventi. Nel 235 d.C., fu ingrandito finoaraggiungere una capienza di 1.600 spettatori. Il teatro cadde in disuso nel V secolo e molte delle pietre che lo componevano furono utilizzate per la costruzione di altri edifici.

Teatro meridionale
Costruito durante il regno dell’imperatore Domiziano, tra il 90 e il 92 d.C., il Teatro meridionale ospita più di 3.000 spettatori. Il primo piano del palco, originariamente costituito da una struttura a due piani, è stato ricostruito ed è tutt’oggi in uso. Grazie alla sua notevole acustica, l’intero uditorio del teatro può sentire un presentatore al centro del palco senza bisogno che alzi la voce. Due passaggi coperti da una volta conducono all’orchestra e quattro passaggi sul retro consentono di accedere ai posti delle filesuperiori.Alcuni posti possono essere prenotati e sono tuttora visibili le lettere greche utilizzate per designarli.

Interno del ristorante a Gerasa
Spaghetti e contorni mangiabili
Anche qui mi è andata bene : spaghetti ed altra pasta sempre mangiabili anche se ovviamente non eccezionali.