19 Settembre 2012 - Ein Karem- chiesa S. Giovanni Battista - Il mio viaggio in Terrasanta

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19 Settembre 2012 - Ein Karem- chiesa S. Giovanni Battista

19 Settembre 2012

Dopo pochi chilometri, sulla strada che ci conduce a Tel Aviv ci fermiamo a Ein Karem alla chiesa che ricorda la nascita di San Giovanni Battista.
Anche questa chiesa, come molte altre, è di recente costruzione su rifacimenti di chiese preesistenti distrutte in precedenza dalle conquiste islamiche.

Ein Karem
La sua nascita risale all'Età del Bronzo come dimostrato anche dagli scavi archeologici.
Secondo un'antica tradizione è il luogo dove vivevano Santa Elisabetta e suo marito San Zaccaria, dove Elisabetta incontrò Maria sua parente e in cui nacque san Giovanni Battista. Nel vangelo di Luca il nome del luogo dove avvennero questi fatti (1,39-45) (1,56-67) non viene nominato, mentre si precisa che è una città della regione montuosa della Giudea.
Nel 1945 la popolazione era di circa 3.200 abitanti tenendo conto anche degli abitanti di centri ancora più piccoli presenti nelle vicinanze[
Nel 1947, il piano di suddivisione della Palestina dell'ONU  situava Ain Karem nella enclave di Gerusalemme posta sotto il controllo internazionale. Subito dopo il massacro che nell'aprile 1948 avvenne nella vicina località di Deir Yassin (2 km a nord) la maggior parte delle donne e dei bambini furono evacuati.

Il villaggio fu attaccato dalle forze israeliane nel luglio 1948 e gli abitanti che non erano stati evacuati in precedenza abbandonarono il villaggio tra il 10 e l'11 luglio. Le forze arabe irregolari che erano accampate nel villaggio lo lasciarono il 16 luglio dopo che le forze israeliane conquistarono le colline circostanti.

Ein Karem, villaggio arabo da centinaia di anni e nella recente guerra non era stato mai attaccato dall'esercito israeliano. Non era nella strada per Gerusalemme e non aveva all'apparenza nessuna importanza militare. Nonostante questo fu evacuato dagli arabi.
Israele successivamente incorporò il villaggio ponendolo sotto la giurisdizione di Gerusalemme.

Ain Karem è stata una delle poche località arabe che è riuscita a superare la guerra con la maggior parte degli edifici intatti. Molti ebrei provenienti dallo Yemen occuparono le case abbandonate e nel corso degli anni l'atmosfera di campagna del luogo ha attratto molti artigiani.
Nel 1961 l'organizzazione Hadassah fondò il suo centro medico in una collina vicina includendo l'ospedale e l'università ebraica di Gerusalemme con le facoltà di medicina, farmacia, odontoiatria e infermieristica.

La chiesa di San Giovanni Battista
L’originale santuario cattolico dedicato a san Giovanni Battista fu costruito dai crociati ed in seguito distrutto dagli arabi di Saladino che lo trasformarono in un caravanserraglio. Nel XVII secolo fu restituito ai cristiani, ed i francescani iniziarono un’opera di recupero e restauro delle vecchie strutture. La chiesa attuale risale alla fine del XIX secolo.
L’interno della chiesa, a tre navate, presenta pregevoli ornamenti; in fondo alla navate destra una scala conduce ad una grotta naturale che si ritiene facesse parte della casa di Zaccaria, ed in cui nacque Giovanni battista.

Durante lavori di restauro nel 1885 fu scoperto sotto l’attuale portico una cappella risalente al V-VI secolo con due sepolcri di epoca romana scavati nella roccia; un mosaico con iscrizione attribuiva le tombe a due martiri cristiani. La tradizione cristiana successiva indicò questi sepolcri come il luogo di sepoltura dei bambini fatti uccidere da Erode nel tentativo di colpire Gesù (vedi Strage degli innocenti in Matteo 2,1-16).
Accanto a questa prima cappella ne fu scoperta una seconda, con pavimento musivo risalente all’epoca bizantina.

Annunzio della nascita di Giovanni Battista
Luca 1, 5-17


Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.

Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso. Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».

Zaccaria disse all'angelo: «Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni». L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo».
Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.
Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: [25]«Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini».