17 Settembre 2012 - Edicola dell'Ascensione - Il mio viaggio in Terrasanta

Vai ai contenuti

Menu principale:

17 Settembre 2012 - Edicola dell'Ascensione

17 Settembre 2012
Gerusalemme dall'alto (foto di archivio)

Anche la giornata del 17 Settembre si preannunciava con un denso programma di visite. La prima tappa ci portò sulle alture sopra Gerusalemme dietro la città, sopra la valle del Cedron con destinazione l'Edicola dell'Ascensione dove la tradizione cristiana, anche se non provato dalle scritture, indica come il luogo dell'ascensione di Cristo in cielo.
Una pietra al lato della cappella che ha avuto nei secoli una storia tormentatissima, si dice indichi l'orma venerata di Gesù prima di salire al cielo ma ovviamente spesso occorre separare la realtà storica dalle antiche credenze religiose.

Al monte degli olivi
L'edicola dell Ascensione

Edicola dell'Ascensione
In epoca bizantina esisteva in questa zona una chiesa detta "Imbobom", cioè "sulla vetta", fatta costruire da Pomenia, una ricca matrona, nel 378 e visitata due anni dopo dalla pellegrina Egeria; la chiesa, incendiata dai persiani, fu restaurata successivamente e visitata nel 670 dal pellegrino Arculfo.
Il recinto, entro cui è racchiusa l'edicola dell’ascensione, sorge sui resti della costruzione crociata ed ha la forma di un ottagono. Anche l'edicola, ornata di archetti sostenuti da colonnette con capitelli semplici, è di origine crociata e fu trasformata in moschea dopo la vittoria di Saladino nel 1187.
L'edicola si trovava all'interno della grande chiesa crociata della quale rimangono ancora parte delle mura. La cupola era aperta verso il cielo per un evidente motivo simbolico. Nel 1200 l'edicola fu chiusa in alto ed è giunta così fino a noi. All'interno è venerata da una tradizione cristiana e musulmana (la fede musulmana ammette l'ascensione di Gesù, ma non la sua morte e resurrezione) una pietra, isolata nel pavimento, sulla quale si vuol vedere l'impronta del piede sinistro di Gesù. Il pellegrino Arculfo (VII sec.) narra che la folla si accalcava per raccogliere la polvere sopra le impronte. La tradizione delle impronte di Gesù è dunque molto antica e testimoniata sin dalle lettere di Paolino da Nola (Ep. 31,4, circa il 401: «Così in tutta la superficie della basilica solo questo luogo rimane verdeggiante e la terra offre alla venerazione dei fedeli l'impronta dei piedi del Signore, in modo che davvero si può dire: noi lo abbiamo adorato là dove si sono posati i suoi piedi»).

Nella piccola edicola e nel recinto, durante la festa dell'Ascensione, si alternano i cristiani delle varie confessioni nella celebrazione dei loro riti, l'ufficio divino e la S. Messa. È doveroso precisare che questo luogo ricorda l’Ascensione per i cattolici, mentre gli ortodossi la ricordano all'interno del monastero russo (il luogo dell'incontro tra Paolo VI ed Atenagora). Il luogo reale dell'ascensione è ignoto (Luca parla genericamente di «monte degli Ulivi, verso Betania).

Marco 16, 15-20
L'ascensione di Gesù


In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno uelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani Fai malati e questi guariranno».
ll Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Marco 28, 16-20
In quel tempo, gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.
Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.
E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

L"impronta"del piede di Gesù prima di salire al cielo
All'interno dell'edicola dell'Ascensione
All'interno del cortile dell'edicola dell'Ascensione