18 Settembre 2012 - Chiesa della Flagellazione - Il mio viaggio in Terrasanta

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18 Settembre 2012 - Chiesa della Flagellazione

18 Settembre 2012
La chiesetta adiacente alla chiesa della Flagellazion
Particolare della chiesa della Flagellazione

Ancora poche centinaia di metri tra le strette stradine del centro e ci trovammo nella chiesa della della Flagellazione, dove Gesù dopo essere stato giudicato subì la pena prima di essere crocifisso.
Fonti storiche collocano questa chiesa all'interno della fortezza Antonia dove Gesù fu presentato a Pilato

Chiesa della Flagellazione
La tradizione cristiana colloca qui due momenti della passione di Gesù: la flagellazione e la condanna a morte. I due santuari sono annessi al convento francescano, sede dello Studium Biblicum Franciscanum. Nel pavimento della chiesa della Condanna sono conservate alcune pietre del “Litòstroto”. L’imposizione della croce è indicata sulla parete esterna del santuario della Condanna all’inizio della Via Dolorosa.

Il “Litòstroto” e la “casa o pretorio di Pilato, dove il Signore fu giudicato” erano mostrati in abbandono nel IV sec. Nel V secolo vi fu edificata una chiesa che ritroviamo poco dopo con il titolo di S. Sofia (Sapienza, in greco) perché “il primo degli amici della Sapienza vi udì la propria condanna” (Sofronio di Gerusalemme, inizio VII sec.). Di questa chiesa non si sa più nulla in seguito, e il ricordo del Litostroto finì col fissarsi dapprima sul monte Sion e poi (dalla fine del XII sec.) nei
pressi dell’Antonia, la fortezza che ai tempi di Cristo dominava il Tempio da nord.
La chiesa della Flagellazione fu costruita originariamente dai crociati nel XII secolo e poi lasciata in abbandono per molti secoli. Nel 1838 fu acquistata dai francescani e riaperta al culto con le generose offerte di Massimiliano di Baviera, come attesta la lapide in facciata.
L’arch. A. Barluzzi la restaurò nel 1929 mantenendone lo stile medievale. Pregevoli le vetrate di A. Cambellotti che raffigurano il giudizio di Pilato, la flagellazione di Gesù e la liberazione di Barabba. Una tela di una parete laterale ricorda S. Paolo imprigionato nella fortezza Antonia (M. Barberis).
Il santuario della Condanna fu ricostruito nel 1904 da fra Wendelin Hinterkeuser sulle rovine di una chiesa di epoca medievale venuta casualmente alla luce pochi anni prima. Non si conosce il titolo dell’antica chiesa; la nuova ricevette questo nome a causa del pavimento a grandi lastre che continua anche sotto il vicino santuario dell’Ecce Homo, considerato allora parte del Litòstroto, nel quale Pilato stabilì il suo seggio per il giudizio di Gesù e dal quale Gesù uscì portando la croce.

Giovanni 18,28-19,17
Gesù davanti a Pilato

Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l’hanno detto sul mio conto?». Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu stesso lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. [...] Vi è tra voi l’usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che vi liberi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!».

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!». Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!».

All'esterno della chiesa della Flagellazione
Statua di Cristo flagellato
La cupola della chiesa della Flagellazione
Interno della chiesa della Flagellazione
Plastico di Gerusalemme antica