16 Settembre 2012 - Betlemme - Basilica della Natività - Il mio viaggio in Terrasanta

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16 Settembre 2012 - Betlemme - Basilica della Natività

16 Settembre 2012
Davanti alla grotta della Natività a Betlemme
La chiesa ortodossa della Natività
Altare ortodosso della chiesa della Natività

Entriamo, abbassando la testa per le ridottissime dimensioni della porta che secoli fa era stata ridotta "per non far passare anche i cavalli", nella chiesa ortodossa della Natività trovando moltissimi pellegrini e dopo un rapido giro, ci mettiamo in coda. Non era una coda indecente ma indecente cominciò ad essere il tempo che passava poichè non si muoveva mai quasi nessuno mentre  gruppi "sospetti" di pellegrini entravano da un'altra parte, dietro l'altare uscendone poi dalla stessa direzione.  Il sospetto fu che gli ortodossi facessero qualche  predilezione per i loro pellegrini allungando la coda dei cattolici. Dopo tre ore tre, di fede e di speranza entrammo per pochissimi minuti nella grotta.

Come ho già scritto all'inizio, la commozione fu grande quando un papà posò il suo neonato per pochi istanti sulla stella dove era nato Gesù. Un momento che cancellò all'istante la stanchezza dell'aspettativa. Nessun altro commento superfluo.

Davanti alla chiesa della Natività
La stretta porta della chiesa della Natività
La chiesa della Natività

La basilica della Natività
è stata eretta nel luogo in cui sarebbe avvenuta la nascita di Gesù. È costituita dalla combinazione di due chiese e da una cripta, la Grotta della Natività, che è la grotta ed il luogo preciso in cui Gesù sarebbe nato.
Nel giugno 2012, la basilica della Natività è stata inserita nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO, su richiesta dello Stato di Palestina.
Nel 135, prima che l'edificio fosse costruito, l'imperatore Adriano fece piantare degli alberi fino a formare un bosco, Poi, nel 326, l'augusta Elena, dietro l'ordine del figlio Costantino I, distrusse il bosco e vi fece erigere una basilica.
Il primo restauro avvenne nel 540, in seguito alla distruzione causata dalla rivolta dei Samaritani del 529. Comportò il rialzo del pavimento dell'atrio di circa un metro e l'aggiunta di un nartece.
Nel 614 la basilica riuscì a salvarsi dalla distruzione dei persiani grazie alla presenza, sul prospetto del tempio, della raffigurazione dei Re Magi nel costume nazionale persiano.

La basilica misura 53,90 metri di lunghezza per 26,20 metri di larghezza nelle cinque navate (nel transetto invece è di 35,82 metri).
L'accesso alla basilica è consentito solo attraverso una porta, più simile ad un passaggio, stretto e basso, resa così per non far accedere alla basilica a cavallo. Delle tre porte originarie è rimasta solo questa, poiché le altre due sono state murate.
Ai Crociati si devono le pitture in stile bizantino e i mosaici.
A fianco dell'abside centrale sono presenti due scale che consentono l'accesso alla Grotta della Natività, una cripta di forma rettangolare.
Nella grotta si evidenziano due zone distinte:
Il luogo in cui, secondo la tradizione cristiana, avrebbe avuto luogo la nascita di Gesù; il punto è simbolicamente segnato da una stella d'argento in cui è incisa, in latino, la frase «Qui dalla Vergine Maria è nato Cristo Gesù».
Il luogo in cui era situata la mangiatoia in cui Maria avrebbe deposto il bambino Gesù subito dopo la nascita.  

La nascita di Gesù
(Luca 2,1-7)
In quei giorni avvenne che uscì un editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutto l'impero. Questo primo censimento fu fatto mentre Quirino era governatore della Siria. E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella propria città. Salì dunque anche Giuseppe dalla Galilea, dalla città di Nazaret, verso la Giudea, alla città di Davide che si chiama Betlemme - perché egli apparteneva alla casa e famiglia di Davide - per farsi registrare con Maria sua sposa, la quale era incinta.
Ora accadde che, mentr'essi erano là, si compi il tempo in cui Maria doveva partorire; e diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia perché non c'era per essi posto nell'albergo.

La deposizione di un bimbo nella grotta dove nacque Gesù
Una felice coincidenza: giungo nella grotta nel momento in cui un papà poggia per un attimo il suo neonato nel posto dove nacqe Gesù. Una esperienza indimenticabile.
Dove nacque Gesù
La stella che indica dove nacque gesù
La mangiatoia della grotta dove fu posto Gesù
La mangiatoia dove fu deposto Gesù dopo la nascita
Nella grotta della Natività a Betlemme

La "CASA NOVA"
Adiacente alla basilica che è interamente ortodossa, c'è una casa di accoglienza gestita dai francescani della "Custodia Terrae Sancte" che dispone in Terrasanta di altre strutture a Gerusalemme, Nazareth, Tabor e Tiberiade.
L'ambiente è decisamente confortevole e dal ristorante si godeva una bellissima vista su Betlemme.
La grande sorpresa fu il primo piatto: una abbondante piatto di linguine fatte in casa con sugo di pomodoro. Il buon don Flavio ci aveva poi spiegato che i frati buongustai facevano arrivare la farina dall'Italia ed avendo una loro impastatrice provvedevano poi tutto loro.
Osservando la sala c'era inoltre un "bestemmione" islamico o ebraico appeso ad una parete: la foto di uno dei frati che teneva nelle mani due grosse trecce di salsicce con alcuni maiali macellati sul tavolo, salami e cotechini,.....
Un 'altra foto faceva vedere nella stessa sala dove mangiavamo, la foto di Giovanni Paolo II a tavola con altri prelati in occasione del suo pellegrinaggio a Betlemme.

Il convento francescano "Casa Nova" a fianco della basilica